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The meeting “Continuum Mechanics Dialogues”

4 - 5 Dicembre 2023

Udine

L'incontro riunisce ricercatori che lavorano nell'ampia area della meccanica strutturale e dei continui che affrontano problemi a diverse scale e con approcci che spaziano dalla matematica all'ingegneria. Nell'occasione si festeggerà anche l'80esimo compleanno di Cesare Davini.

I contributi all'incontro affronteranno diversi temi. I contributi matematici alla meccanica del continuo riguarderanno principalmente l'omogeneizzazione tramite metodi di convergenza Gamma. Verranno inoltre discusse questioni fondamentali come la termomeccanica, corpi con dislocazioni e campi di deformazioni o spostamenti incompatibili. Diversi relatori presenteranno le applicazioni biomeccaniche. Tra questi, la modellazione dei tessuti molli, la motilità e la crescita cellulare. Infine, sul versante della meccanica strutturale, verranno presentati alcuni recenti contributi della meccanica strutturale applicata alla resilienza alla scala territoriale.

 

Maggiori informazioni sul programma dell'incontro e sui relatori a questo link

L'incontro non prevede alcuna quota di partecipazione, ma sarà richiesta una registrazione a questo link

EVENTO: Presentazione dei risultati del progetto Interdipartimentale ESPeRT

Si è concluso con successo l'incontro di presentazione dei risultati del Progetto Interdipartimentale ESPeRT

Udine, 10 luglio 2026 – Presso la Biblioteca del Polo Scientifico dei Rizzi dell'Università degli Studi di Udine, si è tenuto l'evento conclusivo dedicato alla "Presentazione dei risultati del Progetto Interdipartimentale ESPeRT" (Energia, Sostenibilità dei Processi produttivi e Resilienza Territoriale per la Transizione Ecologica).

L'incontro ha rappresentato un importante momento di condivisione istituzionale e scientifica, volto a illustrare il contributo concreto offerto dall'Ateneo friulano alle grandi sfide globali e nazionali della transizione ecologica.

L'incontro si è aperto con gli indirizzi di saluto del Magnifico Rettore Angelo Montanari e del Già Magnifico Rettore Roberto Pinton. Successivamente, il Direttore del Dipartimento Politecnico di Ingegneria e Architettura (DPIA), Alessandro Gasparetto, ha delineato l'inquadramento generale e le considerazioni a consuntivo del progetto, che è stato concepito come un percorso interdisciplinare e interdipartimentale coordinato proprio dal DPIA. Il Responsabile scientifico di ESPeRT, Stefano Grimaz, ha quindi illustrato nel dettaglio le strategie organizzative, le attività svolte e i principali traguardi raggiunti.

Il progetto ESPeRT ha messo a sistema le competenze di 6 dipartimenti dell'Ateneo, coinvolgendo 96 ricercatori, 17 dottorandi e 15 assegnisti di ricerca. L'obiettivo fondamentale è stato quello di contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell'Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile (concorrendo a 10 SDGs) e di rispondere alle sfide introdotte dai piani di recovery, portando un avanzamento concreto in 4 Missioni e 8 Componenti del Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza (PNRR).

La ricerca si è sviluppata in modo interconnesso su tre ambiti principali funzionali alla Transizione Ecologica:

  • Energia e Green economy (WP E): focalizzato su modelli e tecnologie per l'efficientamento energetico, l'energia pulita, la transizione energetica nell'industria, nei trasporti e nel costruito, oltre che sull'economia circolare e il riciclo di materiali critici.

  • Sostenibilità dei Processi produttivi (WP S): orientato al rafforzamento della sostenibilità strategico-gestionale, infrastrutturale e operativa attraverso la prototipazione di processo e di prodotto, il controllo vibro-acustico contact-less degli impianti e l'innovazione dei modelli di business.

  • Resilienza Territoriale (WP R): mirato alla tutela del territorio e della risorsa idrica, alla valutazione e riduzione del rischio di disastri per le infrastrutture critiche e i sistemi urbani, e allo sviluppo di tecniche integrate di riqualificazione degli insediamenti e di monitoraggio ambientale tramite piattaforme autonome.

Grazie al progetto, è stato inoltre possibile potenziare significativamente le dotazioni strumentali di numerosi laboratori dell'Ateneo (tra cui Geomatics and Computer Vision, Advanced 3D LAB, Sismo-LAB, Scienza delle Costruzioni, Turbomachinery and Energy Systems, TherMo, Campi elettromagnetici, Misura vibrazioni, Idrogeologia e UNIUD Sailing Lab), acquisendo tecnologie d'avanguardia che continueranno a supportare la ricerca, la didattica sperimentale e il trasferimento tecnologico.

Tutti i risultati scientifici e le soluzioni applicative ottenute nel corso degli anni di attività sono stati illustrati e documentati all'interno del libro "Progetto ESPeRT - Rapporto finale", che è stato consegnato direttamente a tutti i partecipanti presenti all'evento.

 

L'evento si è concluso con un dibattito finale aperto a domande e considerazioni da parte del pubblico e dei partner coinvolti.

 

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